Allora vuoi scrivere un libro, eh? E magari hai anche iniziato, ma ora ti senti un po’ bloccato, perso tra idee e pagine vuote, vero?
Tranquillo, non sei il solo. Succede a tutti, anche ai migliori scrittori. Magari ti è venuta una grande idea e hai iniziato a scrivere di getto, ma poi, strada facendo, hai cominciato a chiederti: “E adesso? Dove sto andando con questa storia?”
Se ti riconosci in questa situazione, non preoccuparti. Prima di andare avanti e di continuare a buttare giù parole, fermati un attimo, perché prima di scrivere un libro, ci sono tre domande fondamentali che dovresti farti. Sì, solo tre, ma sono davvero importanti.
Sai, una delle mie frasi preferite è di Seneca, che dice più o meno così: “Per chi non sa verso quale porto è diretto, nessun vento è favorevole.” Pensa un attimo a questa frase. È perfetta per chiunque stia scrivendo un libro, o qualsiasi altra cosa, in realtà. Perché? Perché se non sai dove vuoi arrivare con la tua scrittura, come puoi pensare di portare a termine il tuo lavoro? Scrivere senza una meta chiara è come salire su una barca e sperare che il vento ti porti da qualche parte. Forse arriverai in un bel posto, forse no. Ma se sai dove vuoi andare, allora ogni parola che scrivi ti avvicinerà a quella destinazione.
Perciò, se sei pronto, ecco le tre domande che devi assolutamente farti prima di continuare a scrivere il tuo libro.
1. Perché scrivi?
La prima domanda è forse la più importante di tutte: perché stai scrivendo? Potrebbe sembrarti banale, ma fidati, non lo è. E la risposta non è così semplice come pensi. Molti mi dicono: “Scrivo perché mi piace, ho la passione della scrittura.” Ok, va bene, ma questa non è una vera risposta. Voglio dire, sì, magari ti piace scrivere, ma perché lo fai davvero? Devi scavare più a fondo, cercare dentro di te la vera ragione.
E sai una cosa? Non è una di quelle domande che fai per impressionare gli altri, è una domanda che fai solo a te stesso. E la risposta deve essere onesta, vera. Perché la scrittura non è sempre facile. Ci saranno momenti in cui ti sentirai super ispirato e non vedrai l’ora di scrivere. E poi ci saranno quei giorni in cui vorrai mollare tutto, perché ti sembrerà che niente abbia senso. È proprio in quei momenti di sconforto che la risposta a questa domanda ti salverà e sarà il tuo punto di riferimento.
Magari scrivi perché vuoi raccontare una storia che ti brucia dentro. O forse vuoi dimostrare a te stesso (o agli altri) che ne sei capace. Oppure vuoi cambiare la vita di chi leggerà il tuo libro. O, semplicemente, vuoi diventare famoso, guadagnare soldi, o entrambe le cose. Qualunque sia il motivo, va bene. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. L’importante è che tu lo sappia, perché quando le cose si faranno difficili, dovrai ricordarti perché hai iniziato a scrivere.
2. Cosa vuoi dire?
La seconda domanda è altrettanto fondamentale: cosa vuoi dire con il tuo libro? Qual è il messaggio, il tema centrale? È un’altra di quelle domande che sembrano ovvie, ma spesso non lo sono. E se tu, che stai scrivendo, non sai cosa vuoi dire, come puoi aspettarti che il lettore lo capisca?
Pensaci un attimo. Cosa vuoi veramente comunicare? Qual è l’essenza del tuo messaggio? Se non riesci a rispondere a questa domanda, il tuo libro ne risentirà. La scrittura sarà confusa, poco chiara, e il lettore lo percepirà subito. I lettori sono molto più intelligenti di quanto pensiamo. Si accorgono quando un testo non ha un senso, quando manca di direzione. E quando succede, si sentono delusi, e non c’è niente di peggio per uno scrittore.
Perciò, qual è il tuo messaggio? Riusciresti a riassumerlo in una frase o due? No, non devi essere prolisso, anzi, più sei sintetico, meglio è. Se riesci a mettere in parole semplici cosa vuoi dire, allora sei sulla strada giusta. Ma se fai fatica a farlo, forse è il caso di rifletterci un po’ di più. Non c’è fretta. La scrittura è un processo, e capire cosa vuoi comunicare è parte di questo viaggio.
3. A chi ti rivolgi?
L’ultima domanda, ma non per importanza: a chi stai scrivendo? Chi è il tuo lettore ideale? È fondamentale che tu lo sappia, perché il modo in cui scrivi dipende molto dal pubblico a cui ti rivolgi. Scriveresti allo stesso modo per un gruppo di adolescenti o per un pubblico di professionisti? Ovviamente no.
Pertanto, prenditi un momento e immagina il tuo lettore tipo. Che età ha? È uomo o donna? Che lavoro fa? Quali sono i suoi interessi? Più dettagliato è il tuo identikit, meglio è. Può sembrare un esercizio inutile, ma fidati, non lo è affatto. Quando sai esattamente a chi ti rivolgi, saprai anche come parlare a questa persona. Il tono, lo stile, persino i temi che scegli di trattare dipenderanno da chi immagini come tuo lettore.
E no, non preoccuparti di “escludere” potenziali lettori. È una paura comune tra gli scrittori, ma è infondata. Non puoi scrivere per tutti, e non dovresti nemmeno provarci. Se cerchi di piacere a tutti, finirai per non piacere a nessuno. Ma se sai esattamente a chi ti rivolgi, il tuo messaggio sarà chiaro e coerente. E indovina? Anche lettori che non rientrano nel tuo “identikit” potrebbero comunque apprezzare il tuo libro, proprio perché sarà autentico.
Tirando le somme… scrivere un libro è un viaggio. E come ogni viaggio, ha bisogno di una direzione chiara. Prima di continuare a scrivere, fermati un attimo e fatti queste tre domande: perché scrivi, cosa vuoi dire e a chi ti rivolgi. Sono tre domande semplici, ma le risposte sono fondamentali per il successo del tuo libro. Non devi condividerle con nessuno, ma devono essere chiare nella tua testa. Solo così la tua scrittura sarà fluida, mirata ed efficace.
Quando avrai risposto a queste domande, ti sentirai più sicuro, più motivato. Avrai una mappa, una bussola per orientarti lungo il viaggio della scrittura. E, soprattutto, avrai un motivo forte per continuare, anche quando le cose si faranno difficili. Mettiti comodo, prendi un bel respiro, e inizia a rispondere. Il resto verrà da sé.
Ma come? Non hai tempo per fare tutto questo e hai bisogno che qualcuno lo faccia al tuo posto? Hai smarrito la bussola del tuo libro e vuoi una mano? Qualcuno che lo finisca dandoti tutti i diritti e non facendo sapere a nessuno che ti sei rivolto a un ghostwriter? Tranquillo. Contatta Scrittura Fantasma per una consulenza totalmente gratuita CLICCANDO QUI!






