La regola n° 1 per diventare uno scrittore

Persona che scrive con costanza e dedizione, simboleggiando la disciplina necessaria per diventare scrittore e scrivere ogni giorno.

Hai mai avuto un’idea così geniale che ti è venuta voglia di scrivere un libro? Magari hai pensato a una trama così intrigante che ti sembra già di vedere il libro in libreria? O forse hai una storia che ti gira per la testa e ti sembra che sia quasi pronta e devi solo metterla per iscritto? Se ti sei trovato in queste situazioni, non sei solo. Ci sono così tante storie là fuori che meriterebbero di essere scritte. Ma c’è un piccolo ostacolo tra il pensare di scrivere e l’azione di scrivere, e questo ostacolo è niente meno che l’immenso mare della scrittura.

Ma allora qual è la prima regola per diventare uno scrittore?

È molto semplice: devi metterti a scrivere con regolarità, tutti i giorni. Sì, sembra quasi un’ovvietà, ma in realtà è proprio questo il segreto. Non ci sono formule magiche o regole strane per diventare uno scrittore. L’unica regola è mettersi a scrivere con costanza. Questo significa fondamentalmente una cosa: non trovare scuse.

Se vuoi davvero diventare uno scrittore, smettila di rimandare. Non dire “Comincerò lunedì”, come se fosse una dieta, oppure “Oggi sono stanco, non ho tempo e non ho il posto giusto per scrivere”. Non pensare nemmeno che senza un computer nuovo o senza uno spazio apposito per scrivere non puoi iniziare. Queste sono tutte scuse. I grandi scrittori non sempre hanno il tempo, la voglia, o gli strumenti perfetti. Scrivono e basta, perché lo considerano un impegno personale. E tu dovresti fare lo stesso.

Quindi, basta scuse. Se vuoi veramente scrivere, inizia a farlo. Il mio consiglio è di provarci concretamente. Per capire se la scrittura è quello che vuoi fare nella vita, ti consiglio di impostare una routine. Decidi di dedicare un mese (o, se non sei molto disciplinato, anche solo una settimana) alla scrittura. Ma devi essere costante: ogni giorno, a un orario specifico, dedicati alla scrittura. Non importa se hai solo dieci minuti o un quarto d’ora. Se riesci a ritagliarti mezz’ora, tanto meglio, ma anche solo dieci minuti sono sufficienti. L’importante è che a quell’ora precisa ti sieda e scriva, che tu sia a casa, in ufficio o in un bar. Non importa se usi un tablet, una penna su carta, o una macchina da scrivere. L’importante è che tu sappia che hai un impegno con te stesso e che durante quel tempo ti dedicherai alla scrittura.

All’inizio, probabilmente inizierai a pensare a cosa scrivere in quel periodo. Questo ti aiuterà a prepararti mentalmente per il momento della scrittura. E quando arriverà l’orario, avrai qualcosa su cui lavorare. Non saltare il tuo impegno, qualunque cosa accada. Se non hai idee, se ti senti bloccato, non lasciare la pagina bianca. Scrivi comunque, anche se il testo sembra banale o incompleto. Anche se oggi hai solo voglia di scrivere perché non ti viene nulla da scrivere, questo è un progresso. L’importante è che tu continui a scrivere tutti i giorni. Puoi anche decidere di darti un obiettivo di lunghezza, come scrivere una pagina o due, ma personalmente preferisco darmi scadenze temporali. Potresti scrivere tre pagine un giorno e solo una il giorno dopo, ed è perfettamente accettabile. Non devi sentirti demotivato se la tua produzione varia. Quello che conta è rispettare l’impegno che ti sei dato.

Durante questa settimana o mese, vivrai diverse emozioni. Ci saranno momenti di entusiasmo, quando scriverai qualcosa che ti piace e ti sentirai ispirato. Magari scriverai senza accorgertene e riempirai cinque pagine. Ma ci saranno anche giorni di sconforto, in cui non sai cosa scrivere e le idee sembrano non venire. Questi sono i due lati della stessa medaglia. Scrivere è un lavoro duro e chi lo fa professionalmente sa che è normale affrontare momenti di difficoltà.

Quando non hai voglia di scrivere, quando non ti senti ispirato e quei dieci minuti sembrano interminabili, non lasciare la pagina bianca. In questa fase di allenamento, il mio consiglio è di continuare a scrivere, anche se quello che scrivi sembra privo di valore. Scrivi perché non ti viene niente da scrivere. Scrivi come ti senti in quel momento. Se non hai idee, scrivi un dialogo, una descrizione, una scena del tuo futuro libro. L’importante è che tu continui a scrivere, anche se solo per esprimere la tua frustrazione. L’obiettivo è arrivare alla fine di questo periodo di prova e vedere cosa hai prodotto e come ti sei sentito nel farlo.

Alla fine del mese, rifletti su quanto sei stato soddisfatto e se i momenti di entusiasmo e gioia sono stati più numerosi rispetto a quelli di sconforto. Potrebbe essere che i momenti positivi siano stati pochi ma così intensi da giustificare tutti gli altri. Devi fare i conti con te stesso e capire se la scrittura è davvero una passione per te. Se scopri che non ti piace scrivere, non è un problema. È meglio capirlo presto. La regola è semplice: gli scrittori scrivono, tutti gli altri inventano scuse.

Non mollare prima di iniziare. È facile farsi prendere dalla paura di non essere all’altezza o di non trovare un pubblico. Magari ti stai chiedendo se qualcuno sarà interessato alla tuaa storia o se riuscirai a superare la “giungla dell’editoria”. Queste sono preoccupazioni legittime, ma non dovrebbero fermarti.

E poi, non lasciarti scoraggiare dall’età. Non sei troppo giovane o troppo vecchio per iniziare a scrivere. La scrittura non ha limiti di età. Pensa a quanti autori hanno iniziato a scrivere da giovani o da anziani. Non è mai troppo tardi o troppo presto per cominciare.

Un’altra trappola in cui cadono molti aspiranti scrittori è quella di pensare che la loro storia non sia abbastanza buona. Sì, ci sono storie che funzionano meglio di altre, ma non è il momento di fare paragoni. Ogni storia può essere migliorata, e il primo passo è sempre iniziare a scrivere.

E ora, veniamo a un altro punto cruciale: non aspettare l’ispirazione. Aspettare il momento giusto o l’ispirazione divina è una trappola. I grandi scrittori non aspettano che l’ispirazione arrivi per scrivere; scrivono comunque, anche quando non hanno voglia.

Immagina che la scrittura sia come una dieta o un allenamento: all’inizio è difficile, ma con il tempo diventa un’abitudine. Non è necessario scrivere per ore e ore tutti i giorni. Anche 10-20 minuti al giorno possono fare una grande differenza. L’importante è essere costanti.

Ora, parliamo di numeri. Non è necessario darti obiettivi estremi come scrivere 10.000 parole al giorno. Questo potrebbe solo portarti a frustrazione. Invece, l’obiettivo principale deve essere quello di scrivere ogni giorno. Se riuscirai a scrivere una pagina al giorno, avrai scritto un romanzo in un anno, e questo è un risultato incredibile.

La scrittura è un viaggio, non una corsa.

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