Benvenuto nel magico mondo di Scrittura Fantasma, oggi parleremo dell’argomento più cruciale per quando si tratta di scrivere una storia, sia essa un racconto breve o un romanzo: i personaggi e i loro ruoli all’interno del testo narrativo. Una storia è una grande macchina e i suoi personaggi sono il motore che fa muovere tutto. Senza di loro, la storia non andrebbe da nessuna parte.
Quando scriviamo, dobbiamo decidere dove ambientare storicamente e geograficamente la nostra storia. Dopodiché, dobbiamo giocare con la fabula e l’intreccio, stabilire una successione temporale degli eventi. Ma tutto questo non avrebbe senso se non ci fossero dei personaggi che si muovono e agiscono all’interno di questa cornice. I personaggi sono quelli che fanno accadere le cose; senza di loro, la nostra narrazione sarebbe completamente piatta.
Perciò, se vogliamo parlare di testo narrativo, i personaggi sono l’elemento centrale attorno al quale tutto si sviluppa. Le storie esistono soltanto dove ci sono avvenimenti e personaggi. E con personaggi s’intende proprio quelli che fanno o subiscono azioni.
Come si fa a costruire una storia avvincente?
È necessario stabilire quanti e quali personaggi animeranno la scena, quali relazioni ci sono tra loro, e come queste relazioni evolveranno nel corso della vicenda. In pratica, devi avere un’idea chiara di chi sono i tuoi personaggi e cosa fanno prima di iniziare a scrivere. Questo ti aiuterà a dare vita alla tua storia con maggiore efficacia.
Quali sono i ruoli che i personaggi possono ricoprire?
L’antropologo russo Vladimir Jakovlevič Propp, nel suo saggio Morfologia della fiaba, ha fatto un lavoro davvero interessante, suddividendo i ruoli dei personaggi in base alla loro funzione nelle vicende narrate. Propp è arrivato alla conclusione che, a prescindere dalla loro condizione sociale, psicologia o altro, i personaggi ricoprono alcuni ruoli fissi. Vediamoli insieme:
1. Protagonista: È il personaggio principale della storia, quello intorno a cui si sviluppa tutta l’azione. Il protagonista è colui che deve raggiungere un obiettivo o risolvere un problema. In genere, ha qualità positive, anche se esistono casi di protagonisti con caratteristiche meno brillanti. È anche il destinatario, cioè il personaggio che agisce per ottenere qualcosa che desidera;
2. Antagonista: Questo è il personaggio che si oppone al protagonista, creando ostacoli e difficoltà. La presenza dell’antagonista genera conflitto, e spesso ha caratteristiche negative. Senza di lui, la storia sarebbe meno interessante, perché il conflitto è quello che spinge la trama avanti;
3. Aiutante: È il personaggio che supporta il protagonista nel raggiungimento del suo obiettivo. Spesso, però, l’aiutante deve mettere alla prova il protagonista prima di offrirgli il proprio aiuto. A volte ci possono essere più aiutanti in una storia, e ciascuno di loro può avere un ruolo importante;
4. Oppositore: Questo ruolo è l’antagonista dell’aiutante. È il personaggio che lavora per ostacolare il protagonista, aiutando l’antagonista nella sua missione. Come per gli aiutanti, anche qui possiamo trovare più di un oppositore e, talvolta, ci possono essere scambi di ruolo tra aiutanti e oppositori;
5. Oggetto: Questo è l’obiettivo che il protagonista cerca di raggiungere. L’oggetto può essere un bene concreto, come un tesoro, o un concetto astratto, come la libertà o l’amore. In alcuni casi, l’oggetto può essere addirittura un altro personaggio;
6. Mandante: Il mandante è il personaggio che assegna al protagonista la missione da compiere. Spesso ha un ruolo di arbitro nella storia, influenzando l’azione a favore o contro il protagonista.
I ruoli dei personaggi definiscono le loro funzioni nella storia e creano anche una gerarchia tra di loro, a seconda della loro importanza e della frequenza con cui appaiono. Ecco come possiamo suddividerli:
– Personaggi principali: Questi sono i ruoli di primo piano, come il protagonista e l’antagonista. Possono includere anche i comprimari, che sono personaggi significativi che supportano o contrastano i principali;
– Personaggi secondari: Sono quelli che hanno un ruolo marginale ma che sono essenziali per il progresso dell’azione. Ad esempio, l’aiutante e l’oppositore;
– Comparse: Questi personaggi hanno un ruolo molto marginale e sono più che altro di contorno. Non influenzano direttamente la trama ma servono a caratterizzare l’ambiente. Puoi pensarli come uno sfondo che arricchisce la scena.
Una volta definiti i ruoli e le funzioni dei tuoi personaggi, devi assicurarti di caratterizzarli adeguatamente. Caratterizzare un personaggio significa stabilire il suo aspetto fisico e le sue caratteristiche psicologiche e sociali. Devi pensare a tutto: l’età, l’aspetto, la corporatura, il nome, la provenienza familiare, il lavoro, il livello culturale, la posizione economica, e così via.
Le caratteristiche ideologiche e psicologiche sono della stessa misura importanti. Devi chiederti quale sia la concezione del mondo del tuo personaggio, i suoi valori, le sue speranze e le sue paure. Più dettagliata è la tua scheda di caratterizzazione, più ricco sarà il tuo personaggio.
Esistono due categorie di personaggi: i personaggi a tutto tondo e i personaggi piatti. I primi sono complessi, con un carattere sfaccettato e imprevedibile. Sono spesso i protagonisti e gli antagonisti, perché occupano più spazio nella storia e quindi hanno più opportunità di essere sviluppati in modo dettagliato.
I personaggi piatti, invece, sono unidimensionali e prevedibili. Sono spesso i personaggi secondari e le comparse. Mentre i personaggi principali devono evolvere e crescere nel corso della storia, i personaggi piatti rimangono statici e non subiscono mutamenti significativi.
Quando parliamo di evoluzione, intendiamo un cambiamento profondo nella psicologia, nel carattere o nell’ideologia del personaggio. Non si tratta di semplici sbalzi d’umore. Un personaggio cinetico è quello che cresce e cambia durante la storia, mentre un personaggio statico rimane lo stesso dall’inizio alla fine.
È fondamentale fare una distinzione tra i personaggi principali e quelli secondari. Per i principali, è fondamentale creare una scheda di caratterizzazione dettagliata. Per i secondari e le comparse, una descrizione più sommaria può bastare. La cosa cruciale è che tu, come autore, conosca il tuo personaggio a fondo, anche se non tutto ciò che sai sarà esplicitamente riportato nel testo.
Un personaggio ben costruito è quello che cresce e si evolve durante la storia. E il lettore deve sentire di conoscere il personaggio come se fosse una persona reale, con tutte le sue complessità e sfumature. Questo è il segreto per scrivere una storia coinvolgente e credibile.
Vuoi un aiuto nella costruzione dei tuoi personaggi, oppure li hai già annotati e cerchi una persona che a causa del tuo tempo limitato ti finisca di scrivere il libro facendoti conservare tutti i diritti d’autore e che mantenga la segretezza riguardo il servizio di ghostwriting? Contatta Scrittura Fantasma per una consulenza totalmente gratuita CLICCANDO QUI!
Il codice ISBN: che cos’è, a cosa serve, come ottenerlo
Benvenuto nel magico mondo di Scrittura Fantasma! Oggi parliamo di un argomento che può sembrare un po’ misterioso e complicato, ma che è davvero fondamentale per chiunque voglia pubblicare un libro: il codice ISBN. Che cos’è, a cosa serve e come ottenerlo? Se sei un autore indipendente o stai pensando di autopubblicare il tuo libro, queste sono sicuramente domande che ti sei posto o che ti sei sentito rivolgere.
Cos’è esattamente questo codice ISBN?
Innanzitutto, ISBN è l’acronimo di International Standard Book Number, e questo numero serve a identificare in modo univoco e duraturo un libro specifico in tutto il mondo. Insomma, è come se fosse il codice fiscale dei libri!
L’agenzia internazionale ISBN, che trovi online all’indirizzo www.isbn-international.org, si occupa di emettere questi codici a livello globale e di stabilire le regole su cosa sia un ISBN. La definizione ufficiale dell’ISBN è che è un numero che identifica in modo univoco e duraturo un titolo o una edizione di un titolo di un editore specifico.
Entriamo un po’ più nei dettagli di questa definizione e vediamo cosa significa. La prima cosa che salta all’occhio è l’espressione “a livello internazionale”. Questo significa che il codice ISBN è riconosciuto e utilizzato in tutto il mondo. Se acquisti un codice ISBN per il tuo libro, significa che in qualsiasi parte del globo, attraverso quel codice, si potrà risalire al titolo del tuo libro e a te come autore. Viceversa, si potrà risalire ai tuoi libri partendo dal tuo nome. Una sorta di passaporto universale per il tuo libro!
Il secondo punto importante della definizione è che ogni codice ISBN è abbinato a un titolo specifico o a una edizione di quel titolo. Se pubblichi il tuo romanzo oggi e gli assegni un codice ISBN, e poi tra qualche anno decidi di ripubblicarlo con alcune modifiche, dovrai acquistare un nuovo codice. Questo perché il codice ISBN serve a distinguere tra edizioni diverse dello stesso libro. Ad esempio, se il libro viene aggiornato o cambiato in qualche modo, avrà bisogno di un nuovo codice ISBN. Ciò nonostante, se si tratta solo di una ristampa, cioè la stessa edizione senza modifiche, il codice rimane lo stesso.
Ogni codice ISBN è unico e specifico per un libro, edizione, anno di pubblicazione, editore e formato. Questo significa che ogni diverso formato del libro avrà il suo codice ISBN. Ad esempio, il libro in formato cartaceo avrà un codice diverso da quello in formato digitale. Se pubblichi il tuo libro sia in formato cartaceo che in formato e-book, avrai bisogno di due codici ISBN distinti. E se aggiungi anche un formato ePub per altre piattaforme, avrai bisogno di un terzo codice. In pratica, ogni formato è considerato un’edizione diversa e quindi necessita di un codice diverso. Non basta avere un solo codice per tutte le versioni!
Com’è strutturato questo codice ISBN?
Il codice ISBN è composto da 13 cifre suddivise in cinque blocchi. Il primo blocco, di solito composto da tre cifre, è chiamato prefisso EAN. Questo prefisso è parte del sistema GS1, che è un sistema internazionale di codifica utilizzato per tutti i prodotti messi in commercio, anche quelli che trovi al supermercato. Per i libri, i prefissi sono generalmente 978 o 979. Questi numeri sono stati riservati per i prodotti editoriali, chiamati Bookland, all’interno del sistema GS1.
Il secondo blocco numerico indica il gruppo linguistico o geografico. In Italia, questo blocco è 88, che rappresenta i libri pubblicati in Italia e nelle zone italofone come Svizzera italiana, San Marino e Città del Vaticano.
Il terzo blocco è il prefisso dell’editore. Questo blocco può avere da 2 a 6 cifre e identifica l’editore del libro. Più lungo è questo prefisso, più breve sarà il numero identificativo del titolo nel quarto blocco. Quest’ultimo blocco specifica il numero del titolo.
L’ultimo numero del codice è il check digit, un numero di controllo che verifica la correttezza del codice ISBN.
Fino al 2007, il codice ISBN era composto da 10 cifre, ma è stato esteso a 13 cifre per adattarsi meglio alle esigenze internazionali. Perciò, se ti capita di vedere codici ISBN più vecchi, non ti preoccupare, sono solo una versione più corta.
Un’altra cosa interessante è che dal codice ISBN puoi ottenere anche un codice a barre, che è lo stesso che trovi sui prodotti nei supermercati. Questo codice a barre è collegato al tuo numero ISBN e ti viene fornito quando acquisti il codice.
Il Ruolo dell’Author Publisher
Quando si parla di ISBN, spesso si sente parlare di author publisher. Questo termine viene usato per riferirsi a quegli autori che pubblicano i loro libri in modo indipendente, senza passare per una casa editrice tradizionale. Ebbene, se sei uno di questi autori indipendenti, devi registrarti come author publisher presso l’agenzia ISBN.
Perché è fondamentale registrarsi come author publisher?
Beh, semplicemente perché ti permette di acquistare i tuoi codici ISBN senza dover pagare una quota di iscrizione. Di conseguenza, la registrazione è gratuita. Ma attenzione, mentre l’iscrizione è senza costi, i singoli codici ISBN hanno un prezzo.
Quanto Costano Gli ISBN?
Ora, parliamo di numeri. Se hai deciso di acquistare i tuoi codici ISBN, sappi che il costo varia a seconda del numero di codici che desideri comprare. Ecco una panoramica:
– 1 codice: €80 più IVA
– 2 codici: €150 più IVA
– 3 codici: €20 più IVA
– 4 codici: €80 più IVA
– 5 codici: €40 più IVA
Capisci subito che se compri più codici insieme, il costo per ciascun codice diminuisce. Perciò, se hai in mente di pubblicare il tuo libro in diversi formati, come cartaceo, Kindle, ePub, potrebbe essere più conveniente acquistare più codici in un’unica volta.
Perché Acquistare un ISBN?
Tecnicamente, l’acquisto non è obbligatorio. Non è contro la legge se decidi di non usare un ISBN. D’altro canto, ci sono delle buone ragioni per cui potresti volerlo fare.
Il codice ISBN è fondamentale se vuoi distribuire il tuo libro in librerie e piattaforme di vendita. Ecco perché:
1. Visibilità: Il codice ISBN rende il tuo libro rintracciabile nel catalogo internazionale dei libri. Questo significa che qualsiasi libraio o rivenditore potrà trovarlo facilmente;
2. Autorevolezza: Avere un ISBN può anche servire a dimostrare che sei l’autore del libro a partire da una data precisa. È un piccolo aiuto in più per proteggere il tuo diritto d’autore in caso di dispute legali.
ISBN Gratuito vs. ISBN a Pagamento
Potresti aver sentito che alcune piattaforme di self-publishing, come Amazon, StreetLib, o Youcanprint, offrono ISBN gratuiti o a prezzo ridotto. Allora perché pagare per un ISBN quando puoi averlo gratis?
Ecco il punto: un ISBN gratuito offerto da queste piattaforme non è davvero tuo. Quel codice ha un prefisso che indica che il libro è pubblicato da quella piattaforma.
Regole per l’Utilizzo dell’ISBN
Se decidi di acquistare un ISBN, devi sapere come usarlo correttamente. Ecco alcune regole pratiche:
1. Sulla Copertina: Per i libri cartacei, l’ISBN deve comparire sulla quarta di copertina, preferibilmente nell’angolo in basso a destra, vicino al dorso;
2. All’interno del Libro: Deve essere indicato anche sul retro del frontespizio;
3. Scheda dei Dati: Quando pubblichi il libro online, dovrai inserire l’ISBN nella scheda di presentazione del libro.
Codice a Barre e ISBN
Quando acquisti un ISBN, ricevi anche un codice a barre corrispondente. Questo codice a barre è fondamentale perché deve essere ben visibile e leggibile dai lettori ottici. Per garantirne la leggibilità, dovrebbe essere stampato con colori contrastanti.
I colori migliori per un codice a barre sono:
– Sfondo: Bianco, giallo, rosso
– Bande: Nero, blu, verde, marrone
Evita colori sgargianti che potrebbero creare problemi di leggibilità. Un classico bianco e nero è sempre una scelta sicura.
Abbina l’ISBN al tuo libro
Dopo aver ottenuto l’ISBN, dovrai abbinarlo al tuo libro. Questo significa che dovrai dichiarare alcune informazioni come:
– Titolo
– Autore
– Sottotitolo (se presente)
– Formato di pubblicazione (cartaceo o digitale)
– Dimensioni (per i formati cartacei)
– Data di pubblicazione
– Abstract
– Copertina
Non puoi richiedere un ISBN troppo presto se il tuo libro non è ancora completo. Assicurati di avere tutti questi dettagli definiti prima di procedere.
Il mio consiglio è di acquistare un ISBN direttamente dall’agenzia se vuoi avere il pieno controllo sul tuo libro.
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